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Remoergometro
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Il mwbwremoergometro (in mwcalingua inglese "mwcqrowing ergometer", colloquialmente mwcgERG o mwcwergo, in mwdaitaliano anche detto semplicemente mwdqvogatore) è un attrezzo meccanico che simula fedelmente il gesto atletico del mwdgcanottaggio, con la naturale differenza della diversa sensibilità in quanto in barca l'atleta poggia su un mezzo liquido, mentre sul remoergometro è poggiato a terra.

Il remergometro viene generalmente utilizzato dagli atleti professionisti e dalle scuole di canottaggio per l'allenamento anche durante il mweaperiodo invernale, ma anche dagli amatori nelle mweqpalestre che ne sfruttano la completezza nei movimenti. Il macchinario, inoltre, è utilizzato in esclusiva da atleti che partecipano alle competizioni di mwegindoor rowing, pratica sportiva a sé stante che si svolge con il remoergometro.

Contents

Storia
Note

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Storia

Il primo strumento di simulazione della vogata risale al mwfgIV secolo a.C., introdotto dall'mwfwammiraglio mwgaateniese mwgqCabria per l'addestramento in ambito militare. La simulazione avveniva con delle cornici di mwgglegno e dei mwgwremi annessi, in modo che i marinai inesperti potessero apprendere la tecnica prima di essere assegnati ad un'mwhaimbarcazione militare.cite-ref-1[1]

I primi remoergometri moderni risalgono alla metà del mwkqXIX secolo, con il primo brevetto rilasciato a W.B. Curtis nel mwkg1872 per un vogatore con un design basato su un particolare smorzatore mwkwidraulicocite-ref-storia-2-0[2]. Agli inizi del mwmaXX secolo iniziarono a diffondersi i primi ergometri con una resistenza mwmqpneumatica lineare; uno dei più popolari era il mwmgvogatore idraulico Narragansett, prodotto nel mwmwRhode Island tra il mwna1900 e il mwnq1960cite-ref-3[3]; esso, però, non era molto accurato nella simulazione del gesto reale della vogata usato nel canottaggio ed, inoltre, non era in grado di misurare la potenza generata. Negli anni mwog'50 e mwow'60 si iniziarono ad utilizzare dei nuovi macchinari, appositamente realizzati per l'allenamento del canottaggio e per la misurazione dei miglioramenti espressi nell'esplosione della mwpapotenza.

In quegli anni John Harrisoncite-ref-4[4], membro dell'Associazione canottieri "Leichhardt" di mwqwSydney ed in seguito professore di mwraingegneria meccanica presso l'mwrqUniversità del Nuovo Galles del Sud, perfezionò un nuovo remoergometro con un mwrgvolano in mwrwferro solido e pesante con un mwsafreno a mwsqfrizione meccanica. Harrison partecipò anche alle mwsgOlimpiadi di Melbourne del mwsw1956 nella disciplina del mwtaquattro senza, e fu introdotto al canottaggio da Frank Cotton, uno dei padri della moderna formazione fisiologica ed atletica. Il professor Cotton aveva prodotto una prima rudimentale macchina per la selezione dei potenziali canottieri, ma senza la pretesa di misurarne accuratamente la potenza prodotta. Harrison ideò per la macchina una piccola area di frenatura con un materiale assorbente combinato con un grande volano; questa nuova struttura permise di eliminare virtualmente i fattori in grado di interferire con misurazioni accurate della potenza, quali l'mwtgumidità e la mwtwtemperatura.

Il vogatore di Harrison e Cotton rappresentò la prima apparecchiatura moderna in grado di quantificare con precisione la potenza umana sprigionata nell'atto atletico, e l'accuratezza del misurazione di questa macchina differisce solamente dell'1% rispetto ai remoergometri attuali. Il freno ad mwuqattrito veniva regolato in base al peso complessivo dell'attrezzo, in modo da ottenere una simulazione più precisa con le dinamiche reali del canottaggio (dove la spinta necessaria allo spostamento dell'imbarcazione è proporzionale al peso della stessa); questo fattore di correzione del peso, però, rese impopolare lo strumento presso gli atleti del tempo. Al di fuori dell'mwugAustralia vennero prodotte diverse versioni di remoergometri, che utilizzavano però volani più piccoli e cinghie di cuoio: la sensibilità del cuoio all'umidità e l'ampia zona di frenata del diverso tipo di volano resero questi macchinari molto meno accurati rispetto a quelli prodotti da Harrison e Cotton.

Negli mwwaanni '70 venne introdotto in mwwqNorvegia l'ergometro Gjessing-Nilson, che utilizzava un meccanismo di freni e frizione combinato con dei pesi; questo sistema permetteva di poter calcolare una frizione regolabile e prevedibile. Il cavo era ancorato ad un meccanismo con una mwwgpuleggia mwwwelicoidale a raggio variabile, in modo che potesse essere regolata l'esperienza di vogata in modo simile ai cambiamenti di mwxatrasmissione meccanica, esattamente come avviene nel canottaggio quando viene modificato l'mwxqangolo di entrata del remo in acqua. Il remoergometro Gjessing-Nilson fu per molti anni lo standard internazionale per la misurazione della potenza in ambito atletico.

I primi ergometri con resistenza ad aria vennero introdotti intorno al mwxw1980 dall'azienda mwyaRepco. I vogatori attualmente più in uso al mondo sono prodotti dall'azienda mwyqstatunitense Concept2, il cui nome deriva da quello dell'ergometro prodotto per la prima volta nel 1980 dai fratelli Dick and Peter Dreissigackercite-ref-storia-2-1[2]. Il primo modello, il modello A, introdusse uno strumento di resistenza creato a partire da una ruota di bicicletta alla quale erano attaccate delle "pinne" per generare la resistenza dell'aria. Con il secondo modello, il modello B del mwzw1986, venne introdotto un volano solido (nei moderni macchinari racchiuso in una gabbia) e il primo mwaamonitor digitale per la visualizzazione delle prestazionicite-ref-5[5]. Queste nuove innovazioni, unite al costo sempre più basso e alla facile trasportabilità dei macchinari, rivoluzionarono il ruolo dell'ergometro, che passò dall'essere uno strumento utilizzato solamente per l'allenamento del canottaggio all'essere il protagonista di uno sport a sé stante, chiamato internazionalmente mwbqindoor rowingcite-ref-6[6].

L'ulteriore innovazione che ha permesso di collegare i rower tra di loro, e successivamente anche ad mwcwinternetcite-ref-7[7] ha permesso di diffondere ulteriormente la pratica sportiva, con lo svolgimento di nuove competizioni anche da remoto (come nel corso della mweapandemia di COVID-19).

Struttura

Tutti i remoergometri sono costituiti da un meccanismo di frenatura o di smorzamento di energia, collegato ad una mwgwcatena alla cui estremità è presente un mwhamanubrio o impugnatura. A seconda delle preferenze, il fattore di resistenza della ventola può essere regolato. Sulla parte anteriore del macchinario (la stessa dove è presente la ventola/volano smorzatore di energia) sono presenti dei supporti per i piedi muniti di cinghie per l'ancoraggio detta pedaliera o puntapiedi. La parte posteriore è composta da una rotaia sulla quale scorre il carrello mobile dove siede l'atleta.

Le macchine moderne presentano un display digitale che presenta i dati dell'attività fisica, che il computer interno registra calcolando la velocità del volano durante il colpo e il suo tasso di decelerazione durante la fase di recupero. Usando questi dati e il conosciuto mwhgmomento di inerzia del volano, il computer è in grado di calcolare anche la mwhwvelocità, la mwiapotenza, la mwiqdistanza percorsa e l'mwigenergia usata. Alcuni ergometri possono essere collegati a computer esterni per registrare ed analizzare i dati delle sessioni di allenamento; inoltre, alcuni pacchetti mwiwsoftware consentono agli utenti di collegare insieme più vogatori tra di loro o tramite mwjaInternet per poter disputare gare virtuali.

Tipi di movimento

Esistono 3 possibili varianti nella dinamica di movimento del corpo dell'atleta e del macchinario stesso:

1. la prima opzione è definita a mwkqtesta fissa, ed è la più comune tra i vogatori in commercio; essa prevede che l'unica parte mobile sia il sellino, scorrevole lungo la rotaia, mentre la parte anteriore e il blocco dei piedi sia fisso;
2. la seconda opzione è definita a mwkwtesta mobile, e prevede che sia il sedile che la parte anteriore (smorzatore e blocco dei piedi) scorrano sulla rotaia; questo sistema è quello che maggiormente simula il comportamento della barca in acqua;
3. la terza opzione è definita a mwlqsede fissa, e a muoversi lontano dal resto del corpo è il solo il blocco di ancoraggio dei piedi.

Alcuni vogatori, invece della classica catena, sono costruiti con un manubrio basculante o una serie di maniglie, in modo da simulare in modo più completo l'azione dei remi. Tale tipologia di vogatori sono genericamente conosciuti come "simulatori di canottaggio".

Modelli di smorzamento

Nei remoergometri moderni si sono affermati essenzialmente 2 tipologie di smorzamento che generano il fattore di resistenza:

1. la resistenza mwmwa pistone
2. la resistenza mwnqa volano frenato

Resistenza a pistone

La resistenza del pistone proviene da alcuni mwoacilindri idraulici attaccati alle maniglie del vogatore. La lunghezza delle maniglie di questa classe di vogatori è generalmente registrabile; durante l'azione, tuttavia, la lunghezza della maglia è fissa, come è fissa anche la traiettoria che le mani devono assumere durante il colpo e il recupero, rendendo la corsa meno accurata rispetto ad altri tipi di modelli nei quali è possibile emulare la differenza di dislivello delle mani durante le diverse fasi dell'azione. Inoltre, altri modelli di questa classe hanno il sedile fisso, con la conseguente eliminazione della spinta delle gambe. I modelli di questa classe di vogatori hanno dimensioni più compatte e un design più semplice rispetto alle altre classi, oltreché un prezzo più contenuto.

Resistenza a volano frenato

I modelli di remoergometro con la resistenza a volano frenato sono tutti simili fra di loro, differendo solamente per il meccanismo di frenata del volano: magnetico, ad aria o ad acqua. Questi modelli utilizzano un manubrio collegato al volano da una corda, da una cinghia o tipicamente da una catena; poiché il manubrio è collegato alla fonte della resistenza grazie ad un supporto flessibile, la traiettoria delle mani sul piano verticale è libera, il che permette all'atleta di emulare il dislivello delle mani tra la fase del "colpo" e quella di "ritorno". La maggior parte di questi modelli hanno il caratteristico carrello scorrevole, tipico delle imbarcazioni da competizione.

In questa classe di modelli esistono 3 diverse tipologie di meccanismi di frenata:

1. mwqgmwqwResistenza magnetica: in questi modelli la resistenza è controllata mediante mwraelettromagneti che impegnano un freno meccanico che agisce sul volano; questo sistema frenante è regolabile e l'energia espressa può essere misurata con precisione. Lo svantaggio di questo tipo di meccanismo è che, una volta regolata, la resistenza è costante, mentre le altre due tipologie simulano meglio la vogata, dove la resistenza aumenta in base a come viene tirato il manubrio.
2. mwrgResistenza ad aria: in questi modelli la resistenza è generata da delle alette disposte a ventaglio sul volano, che forniscono la frenatura necessaria per generare la resistenza; più il volano gira veloce e più la resistenza dell'aria aumenta. Uno mwrwsfiato può essere usato per regolare il flusso d'aria alle alette e, quindi, aumentare o diminuire la resistenza. L'energia dissipata può essere accuratamente calcolata grazie al momento di inerzia del volano e tramite un mwsatachimetro che misura la decelerazione del volano. I vogatori con resistenza ad aria sono quelli più utilizzati dagli sportivi dell'indoor rowing.
3. mwsgResistenza ad acqua: in questi modelli la resistenza è costituita da una pala rotante all'interno di un serbatoio di acqua; la massa di acqua da trascinare crea la resistenza. I sostenitori di questo tipo di resistenza asseriscono che essa è più realistica per quanto riguarda la simulazione della resistenza in barcacite-ref-8[8].

Le misurazioni visualizzate sui monitor sono calcolate in modo diverso per ogni produttore, che utilizzano un mwuaalgoritmo unico che tiene conto dei fattori particolari del tipo di macchinario.

Attività fisica

Il gesto atletico consiste fondamentalmente nel tirare il manicotto/impugnatura verso il corpo dell'atleta, utilizzando la potenza delle mwuwgambe, della mwvaschiena ed infine delle mwvqbraccia.

L'attività che ne consegue lavora principalmente sul mwvwsistema cardiovascolare. Come altre attività sportive focalizzate sul sistema cardiaco, l'utilizzo del remoergometro rientra anche nelle tecniche di mwwainterval training, cioè serie di esercizi che alternano periodi di alta intensità di mwwqesercizio fisico ad intervalli di riposo o di bassa intensità. L'attività interessa anche molti gruppi mwwgmuscolari in tutto il corpo in condizioni mwwwaerobiche e mwxaanaerobiche a seconda delle distanze percorse, e per questo motivo l'indoor rowing è definito uno sport "mwxqresistance training".

A differenza di altri esercizi ad alto impatto (ad esempio la corsa), che possono danneggiare le mwxwginocchia e il tessuto connettivo della parte inferiore del corpo, l’allenamento con il remoergometro non ha mwyatraumatologia e controindicazioni particolari. Una tecnica adeguata è necessaria per evitare infortuni, ed essa consiste nel rimanere focalizzati sia sull'attività meccanica che sulla respirazione, tenendo un ritmo corretto espirando durante il colpo di tiro ed inspirando durante la fase di recupero, in modo da stabilizzare la parte superiore del corpo. I vogatori poco esperti tendono ad utilizzare maggiormente i muscoli della parte superiore del corpo, mentre una tecnica corretta prevede l'utilizzo dei grandi muscoli della mwyqcoscia per gran parte dell'azione. Inoltre, una buona tecnica richiede che l'angolo della parte superiore del corpo non sia né troppo in avanti né troppo indietro, in quanto queste posizioni errate vanno a compromettere la mwygzona lombare provocando lesioni da compressione, sollecitando in maniera errata anche le ginocchia e i muscoli flessori.

Oltre agli elevati livelli di mwzafitness raggiungibili è anche un intenso esercizio che permette di bruciare molte mwzqcalorie: anche se vogatori poco esperti bruciano meno calorie a causa di una tecnica poco efficace, il remoergometro è un ottimo strumento da utilizzare in un programma di perdita di peso.

Tecnica

La tecnica di utilizzo del remoergometro segue sostanzialmente la stessa utilizzata dal canottiere durante l'azione in acqua, con alcune piccole modifiche. I canottieri abituati a lavorare in barca, però, continuano ad effettuare il movimento classico di estrazione delle pale dei remi dall'acqua, come pure sono soliti tirare il manubrio al petto più di quanto non sia necessario.

L'azione di utilizzo del remoergometro è composta da quattro fasi:

1. mw1wAttacco: nella fase iniziale dell'azione le ginocchia sono flesse con le mw2atibie in posizione verticale. Il busto dovrebbe essere più o meno parallelo alla coscia, senza iperflessione (cioè sporgendosi troppo in avanti). Le braccia (parallele al terreno) e le spalle sono protese in avanti con le scapole abbassate (depresse), i piedi sono in appoggio sulla pedaliera/puntapiedi o con i talloni leggermente sollevati, in funzione della mobilità individuale, le mani hanno ha presa avvolgente del pollice.
2. mw2gColpo: il gesto atletico vero e proprio inizia con l'mw2westensione delle gambe, con conseguente scorrimento del carrello e allontanamento del corpo dalla parte anteriore del vogatore. Il corpo dell'atleta rimane della stessa angolazione della fase di attacco. Una volta che le gambe hanno raggiunto la piena estensione, l'atleta inizia a fare leva all'indietro con il busto e solo successivamente a tirare con le braccia il manicotto verso l'mw3aaddome, circa tra lo sterno e l'ombelico.
3. mw3gFinale: in questa fase le gambe sono completamente estese, le spalle sono leggermente dietro il piano del mw3wbacino e le braccia sono in piena contrazione. I mw4agomiti sono flessi ma adesi al tronco e le mani che tengono il manicotto sono sotto il petto con i mw4qpolsi in posizione piatta, in linea con la catena. La schiena è mantenuta in posizione eretta, non iperestesa.
4. mw4wRipresa: la ripresa è il ritorno alla fase iniziale di attacco, lasciando all'atleta il tempo di recuperare dal colpo precedente. Durante la ripresa le azioni si svolgono in ordine inverso rispetto alla fase di colpo. Le braccia si allontanano dal petto tornando ad essere estese; successivamente il busto è impegnato ad inclinarsi in avanti rispetto al bacino. Quando le mani raggiungono l'altezza delle ginocchia, anche le gambe cominciano a flettersi. Il corpo si avvicina alla parte anteriore del remoergometro, fino a tornare alla fase di attacco.

La misura standard della velocità sull'ergometro è generalmente conosciuta come "split", definita come la quantità di mw5qtempo (in mw5gminuti e mw5wsecondi) necessaria per spostare la "barca virtuale" di 500 mw6ametri (1.600 mw6qpiedi nelle misurazioni statunitensi) al ritmo attuale. Un tempo di 02:00 indica che ci vogliono 2 minuti per realizzare 500 metri di spostamento, che significa una velocità di circa 4,17 mw6gm/s (circa 15 mw6wkm/h). Con questa indicazione non è possibile calcolare preventivamente quanti colpi saranno necessari al vogatore per raggiungere i 500 metri, in quanto la potenza dei colpi può variare da uno all'altro, l'indicazione a monitor dello split AVG (average cioè medio) dà invece un'indicazione del valore medio degli ultimi 500 metri.

Competizioni

Un gran numero di gare di mw8gindoor rowing si svolge in tutto il mondo e la maggiore competizione è il C.R.A.S.H.-B Sprints, che si svolge ogni anno a mw9aBoston (mw9qStati Uniti) nel mese di mw9gfebbraiocite-ref-9[9]. A livello mw-weuropeo altre manifestazioni importanti di livello mw-aopen sono i mw-qBRIC (mw-gacronimo di mw-wBritish Rowing Indoor Champscite-ref-10[10]) in mwaqqGran Bretagna e la mwaquErgoregattacite-ref-11[11] in mwaqoGermania. Tutte queste competizioni sono organizzate e svolte con remoergometri della Concept2.

Nel luglio del mwaq02017, durante la loro mwaq4decima edizione, l'indoor rowing è entrato a far parte del programma dei mwaq8Giochi mondiali come sport dimostrativocite-ref-12[12], anticamera di un possibile ingresso fra gli mwarqsport olimpici. Dal mwaru2018 la Concept2 ha deciso di organizzare una manifestazione parallela al C.R.A.S.H.-B. Sprints con lo status di campionato mondiale, la Erg Sprints World Rowing Indoor Championship (mwarcErg Spints WRIC)cite-ref-13[13]cite-ref-14[14], mentre in mwasaEuropa si tengono anche i campionati europei.

In ogni manifestazione di alto livello la principale gara individuale è la sfida sulla distanza olimpicacite-ref-15[15] di 2.000 metri. Altre distanze classiche sono gli sprint sui 500 metri e le distanze che vanno dai 5.000 metri a quelle della mwasymaratona, come anche manifestazioni con mwascstaffetta a mwasgsquadre. Oltre alle manifestazioni "dal vivo", molte competizioni di indoor rowing avvengono attraverso internet grazie alla possibilità di collegamento fra competitori a distanza e alle classifiche ai ranking tenuti dalla Concept2cite-ref-16[16].

La maggior parte delle competizioni sono suddivise in categorie in base al mwas8sesso, all'mwataetà e alla classe di peso. Nonostante i tempi più veloci vengano generalmente ottenuti da rematori con un'età compresa tra i 20 e i 40 anni, sono molto frequenti anche gli atleti in età mwateadolescenziale come anche gli over-40. I risultati delle principali manifestazioni mondiali rivelano una certa mwaticorrelazione tra le prestazioni in acqua e le prestazioni sul remoergometro: ne sono esempi gli ex canottieri mwatmSteve Redgrave, mwatqRob Waddell, mwatuPertti Karppinen, mwatyEskild Ebbesen, Henrik Stephansen, Ursula Grobler e Olena Buryak, pluricampioni olimpici nel canottaggio ma vincitori anche di competizioni di indoor rowing con la registrazione di numerosi record mondiali. Per l'mwatoItalia, mwatsMauro Martelli risulta essere l'atleta a livello mondiale a vantare la conquista di più record su remoergometrocite-ref-17[17], mentre tra i maggiori esponenti di questo sport non provenienti dal canottaggio si annovera mwauaEmanuele Romolicite-ref-18[18].

Note

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cite-note-storia-22. mwavemwavimwavmThe Development of Rowing Equipment, su mwavqrowinghistory.net. mwavuURL consultato il 28 agosto 2016 mwavy(archiviato dall'mwavcurl originale il 13 luglio 2016).
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cite-note-44. deceduto nel febbraio del mwawm2012
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwaeuSito ufficiale di Concept2, su concept2.it.
• mwaec(EN) mwaegSito dei campionati mondiali di indoor rowing mwaekArchiviato il 27 settembre 2016 in Internet Archive.
• mwaew(EN) Sito ufficiale dei BRIC, su indoorchamps.britishrowing.org (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2016).
• mwae4(DE) Sito ufficiale della Ergoregatta, su ergoregatta.de.